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MITI E LEGGENDE TRADIZIONI

L’Ammidia, alla scoperta delle streghe abruzzesi

Ammidia - La stregoneria scondo Goya

Un libro che porta alla scoperta di antiche e oscure storie di streghe abruzzesi; Tutte rigorosamente ispirate a fatti reali, questa è L’Ammidia.

L’Ammidia, l’idea di David Ferrante

Raccontare le tradizioni, i simboli e gli oscuri riti di un Abruzzo ancestrale ma nemmeno troppo, rivolgendosi a un pubblico non solo locale. Questo l’intento di David Ferrante, sociologo, saggista e soprattutto appassionato delle tradizioni nostrane; sua è l’idea di andare alla ricerca di storie ormai dimenticate, ritrovate scartabellando polverosi archivi, biblioteche e i meandri più nascosti del web. Storie, badate bene, quelle de L’Ammidia, tutte tratte da vicende realmente accadute. A volte documentate altre meno, tutte fatte rivivere da alcune delle migliori penne della nostra regione e non solo.

Ammidia - la copertina

L’editore, una storia abruzzese

Ferrante, oltre a  essere il curatore del volume, edito da Tabula Fati, è anche l’autore di uno dei racconti, La preta tonna dell’antera. Tabula Fati è una delle case editrici più note e dinamiche a livello regionale, portata avanti con grande abnegazione dal teatino Marco Solfanelli, nome storico dell’editoria abruzzese dai tempi del padre, ora compianto.

L’Ammidia, tra suggestioni e antropologia

Le storie de L’Ammidia riportano alla memoria immagini e suggestioni che spesso noi abruzzesi abbiamo imparato a conoscere fin da piccoli, magari nei gesti di qualche nonna o dell’anziana magara del paese. Dalle fatture al malocchio tolto in casa coi mezzi che i contadini potevano conoscere. Solo la fantasia e l’abilità dei diciassette autori reclutati è stata capace di ricreare quelle atmosfere. Il tutto senza scadere in un folklore da cartolina turistica. Anzi, le suggestioni de L’Ammidia sono talmente forti che la lettura si presta anche a chi fosse digiuno di storie abruzzesi ma appassionato di antropologia o, semplicemente, di racconti dell’oscuro e del fantastico come se ne scrivevano una volta.

Ammidia - Salvator Rosa

Gli autori

Gli autori de L’Ammidia sono appunto diciassette, li citiamo in rigoroso ordine alfabetico: Fiorella Borin, Maria Elena Cialente, Marina Ciancetta, Rosetta Clissa, Adriana Comaschi, Daniela D’Alimonte, Gabriele Di Camillo, Valentino Di Persio, Carla Dolazza, David Ferrante, Mariaester Graziano, Cristina Mosca, Anna Maria Pierdomenico, Gino Primavera, Folra Amelia Suarez Cardenas, Patrizia Tocci e Lucia Vaccarella.

Un posto speciale per Ortona

Tra i vari racconti che vanno a comporre la raccolta L’Ammidia, ne citiamo due in particolare perché strettamente collegati alla nostra città. Margherita d’Austria e i diavoli e La Gatta. Il primo, opera della scrittrice veneziana Adriana Comaschi, ambientato tra Ortona e Penne, parla della famosa Madama, di cui più volte vi abbiamo accennato su queste pagine. La Gatta è invece opera della fervida fantasia di Anna Maria Pierdomenico, autrice di Francavilla Al Mare, e ripercorre le vicende di un processo per stregoneria che si svolse a Lanciano alla fine del ‘600 a culmine di alcune vicende oscure avvenute a Caldari di Ortona. Tempo fa vi parlammo di questa vicenda in un articolo dedicato.

Tra Poe, il fantastico e l’Abruzzo

L’Ammidia è quindi un volume imperdibile per gli appassionati di miti e tradizioni nostrane, specie per chi volesse farsi un’idea di come si viveva a Ortona qualche secolo fa. Ma, come detto, L’Ammidia è raccolta ideale anche per chi volesse tuffarsi in una serie di racconti fantastici che riecheggiano i brividi antichi di Edgar Allan Poe e di un genere che è ancora ben vivo e che sa regalare emozioni pure.

L’Ammidia, alla scoperta delle streghe abruzzesi ultima modifica: 2019-05-08T09:00:30+02:00 da Andrea La Rovere

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