NATURA PAESAGGI

Punta Acquabella, alla scoperta della Riserva Naturale

Punta Acquabella - Ortona e il mare

Oggi vi facciamo visitare uno dei luoghi più belli e incontaminati di Ortona, la Riserva Naturale di Punta Acquabella, in contrada San Donato.

Punta Acquabella e la Riserva Naturale

Punta Acquabella è una riserva naturale situata a contrada San Donato nel comune di Ortona, composta da un promontorio e da una spiaggia che occupa un’area di un centinaio di metri. Istituita nel 30 marzo 2007 con una legge regionale, si estende per circa 28 ettari tra il porto di Ortona e San Vito Chietino, e fa parte della splendida Costa dei Trabocchi. La spiaggia è caratterizzata da sabbia e ciottoli e da un‘acqua particolarmente limpida, da cui il nome di Punta Acquabella. Dal 2016, insieme al litorale situato più a nord Punta Ferruccio, la falesia che compone e caratterizza la zona è stata soggetta a frane e smottamenti che ne hanno impedito l’accesso per alcuni periodi.

Punta Acquabella - Ortona

L’ex linea ferroviaria e la pista ciclabile

La riserva era stata già inserita nella proposta per l’istituzione di un Parco Nazionale. Il progetto per la tutela e la valorizzazione della costa teatina lungo il tracciato ferroviario dismesso, compreso tra Ortona e Vasto, individua un sistema di aree protette lungo la vecchia ferrovia, con altre riserve esistenti tra le quali Punta Aderci di Vasto, il Bosco di Don Venanzio di Pollutri e la Lecceta di Torino di Sangro. La dismissione di vari chilometri di linee ferroviarie è stata molto importante per Punta Acquabella, un vero punto di svolta. La legge sancisce infatti che nel lungo tratto, tra Francavilla al Mare e San Salvo, sia vietata qualsiasi attività di trasformazione del suolo diversa dalla destinazione al verde. Il progetto, più ampio del piano di una singola riserva naturale, prevede anche la realizzazione della pista ciclabile lungo la costa adriatica inserita nel programma Corridoio Verde Adriatico, ma di questo parleremo un’altra volta.

La canzone di Guido Albanese

Punta Acquabella gode di grande celebrità presso gli ortonesi da molto tempo, tanto che è rimasta famosa una canzone a essa dedicata agli inizi del ‘900 dal poeta locale Guido Albanese, e i cui versi recitano così:

Oh che fresca funtanella, l’acqua è bella, è 1na vena de cristalle, scende a valle,
tra uagliune e tra figliole,
schizz’e cante n’faccia o’ sole,
oh che fresca funtanella, l’acqua è bella

Punta Acquabella - Il Mare

Punta Acquabella: come arrivare

Ecco qualche informazione per chi volesse visitare Punta Acquabella: raggiunto il Cimitero Canadese, direzione nord-sud, si percorrono circa 300 metri e poi si svolta a sinistra, sulla stradina comunale denominata Batteria. Si giunge nell’antico e interessante borgo marino, abitato fino agli anni ‘70 da una decina di famiglie e ora abbandonato. Parcheggiare qui è praticamente impossibile, si consiglia quindi di parcheggiare ai bordi della statale e continuare a piedi.
Piuttosto interessanti sono flora e fauna di Punta Acquabella.

La fauna di Punta Acquabella

La fauna attrae specie per la grande varietà di volatili. Tipica la presenza di piccoli insettivori, citiamo il canapino, l’occhiocotto, la capinera, il picchio verde e il variopinto gruccione. Tra i rapaci diurni  è possibile osservare il gheppio e, occasionalmente, il falco pellegrino e la poiana. Per i rapaci notturni segnaliamo la civetta e l’assiolo. Tra le specie migranti è possibile osservare il passaggio dei cormorani, della garzetta e della rondine di mare. Rare sono le incursioni notturne, dalle isole Tremiti, della berta maggiore, importante volatile a rischio di estinzione.

Punta Acquabella - Il Gheppio

La flora

La flora di Punta Acquabella offre boschetti di pino d’Aleppo che raggiungono il mare mentre, all’interno, il paesaggio è dominato dalle coltivazioni, con uliveti, vigneti e frutteti che la fanno da padroni.
La lontananza dalla battigia e la notevole pendenza della costa sono i fattori che selezionano la flora. Nelle zone a minore pendenza non passano inosservate le splendide fioriture gialle di ginestra e la liquirizia. Nelle aree più interne della Riserva di Punta Acquabella sono comuni la salsapariglia, l’asparago e il profumato elicriso. Alla base della falesia crescono il finocchio marino e, in alcune nicchie riparate dal sole, splendidi nuclei di capelvenere.

Punta Acquabella, alla scoperta della Riserva Naturale ultima modifica: 2019-04-12T09:00:48+02:00 da Andrea La Rovere

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