CULTURA

Ludovica Schember, la scrittrice stregata da Ortona

Ludovica Schember - La Copertina Del Libro

Ortona è spesso di ispirazione per gli artisti, e così è stato per la scrittrice Ludovica Schember che ha aspettato di venire a vivere qui per il suo debutto.

Ludovica Schember e Ortona

Ludovica, 22,5 grammi di surrogato (di cioccolato) è il tuo primo romanzo. Presentati ai nostri lettori e spiegaci come hai iniziato a scrivere.
«È il mio primo romanzo pubblicato ma scrivo dai tempi del liceo, forse anche da prima, iniziando con piccole annotazioni, il diario segreto.  Facevo ciò che oggi fanno alcuni, approcciando alla scrittura attraverso i blog, le recensioni, i post sui social.
Poi è arrivata la premiazione in un concorso al quale ho partecipato con un racconto e da lì sono stata incoraggiata a pubblicare 22,5 grammi di surrogato (di cioccolato)».

Ludovica Schember - autrice con il suo libro 22,5 grammi

Sappiamo che vivi a Ortona da un paio d’anni. Cosa ti ha portato nella nostra cittadina e come ti trovi?
«Da oltre venti anni, vivo l’Italia tutta per ragioni lavorative, inizialmente mie, poi dovute al lavoro di mio marito. Ortona è una bella città, un piccolo centro che lascia immaginare uno stile di vita ancora molto lento e tranquillo. Una città che cerca di mettersi al passo con le più rinomate del versante adriatico. Direi una buona sfida per ricondurla ai tempi d’oro di Tosti e D’Annunzio».

Il romanzo di Ludovica Schember

C’è qualche posto a Ortona che t’ispira particolarmente nella scrittura?
«L’ispirazione la trovo sempre nei sentimenti, attraverso i suoi portatori sani: le persone e le situazioni cui assisto. La meditazione e l’ordine mentale avvengono il più delle volte guardando dalle mie finestre da dove ho sempre la fortuna di vedere il mare».

Come mai hai scelto questo titolo così particolare?
«È chiaramente (e volutamente) una metafora. Purtroppo molto spesso assaporiamo e siamo costretti ad ingoiare bocconi surrogati. Nel mio romanzo, oltre la storia, c’è un invito a non abituarci ai finti sapori, alle forme che imitano, beffeggiano sentimenti e ruoli veritieri. La protagonista trova il modo per suggerire al lettore come fare, che strumento usare».

Ludovica Schember - La presentazione

Ci puoi dire qualcosa sulla trama del romanzo?
«Nila è la protagonista. Una donna come una di noi, nella quale non sarà difficile compenetrarsi. Accompagnerà il lettore lungo tutta la storia, facendo continui riferimenti alla sua infanzia ed altrettanti paragoni con la sua età contemporanea. Il lettore troverà in lei, capitolo dopo capitolo, una donna sempre nuova. Vivrà con lei storie forti, avvincenti (come il suo viaggio verso una terra lontana) e sarà per il lettore il perfetto esempio del concetto di resilienza, dimostrando la capacità di farsi attraversare dagli eventi e ricostruirsi senza perdere la propria umanità ed ottimismo».

L’autrice e il tema della famiglia

La storia ruota molto attorno ai vari concetti di famiglia. Il tema è molto attuale, tu come ti poni nella contrapposizione tra famiglia tradizionale e le nuove forme di questo istituto?
«Diciassette anni fa ho scelto il matrimonio; sono legata alla tradizione ma assolutamente favorevole a qualsiasi tipo di unione alternativa. La coppia, dunque la felicità, a mio avviso, risiede nell’unione consenziente e libera di esprimersi attraverso qualunque formula e combinazione».

Quanto c’è di Ludovica nella protagonista Nila?
«Siamo coetanee ed abbiamo una famiglia felice. Condivido i suoi profondi valori: il rispetto, la lealtà, l’amore per la natura e la passione per i viaggi di cui le ho fatto dono…»

Il futuro di Ludovica Schember

Hai già in cantiere un nuovo romanzo?
«Ortona, in questi due anni ovviamente mi ha dato la possibilità di esprimermi. Sto scrivendo il mio nuovo romanzo. D’altronde la quiete del mattino o della notte, la salsedine, la luminosità del riverbero del mare, la voce dei gabbiani sono sempre presenti ed accompagnano le mie dita sulla tastiera».

Ludovica Schember, la scrittrice stregata da Ortona ultima modifica: 2019-03-26T09:30:47+02:00 da Andrea La Rovere

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